Fabio Specchiulli

Dicono di me

Incontrare Fabio per me è stato molto più che importante, direi fondamentale ed è successo in un momento della mia vita molto molto difficile e critico. Fabio mi ha aiutato (e sono sicura lo farà ancora) a guardarmi davvero per quella che sono e ad accettare me stessa al punto tale da permettermi di essere pronta ad assumermi la responsabilità di un’altra vita oltre alla mia: grazie al percorso fatto assieme sono diventata mamma di una bambina meravigliosa che amo non più di me stessa ma quanto me stessa e credo sia tantissimo! Fabio mi ha fatto riconoscere le emozioni che provavo anzi me le ha fatte scoprire perché le tenevo nascoste e compresse dentro di me. Oggi sono una persona in gran parte diversa e sicuramente migliore anche grazie a lui!  Federica

Ho conosciuto prima il Fabio persona e poi il Fabio psicoterapeuta. ..Hanno molte cose in comune e,ad essere sincera,ho più confidenza con il secondo. Il suo studio è caldo, accogliente ed ha un bel tappeto...Mi sono trovata bene...Mi sono fidata e se posso partecipo ai suoi eventi di gruppo perché li trovo molto interessanti....Con stima Milena

Ho conosciuto Fabio Specchiulli in un momento molto complicato della mia vita, per caso, era terapista di sostegno presso uno specialista della terapia dell’infertilità.
Mi sentivo confusa, i dolori del passato mi inseguivano e il presente riservava una batosta dietro l’altra al punto che mi ero chiusa a riccio e cercavo di parare i colpi della vita come meglio potevo, premetto che non ho mai creduto nella psicoterapia, mi sentivo un po’ wonder woman che può sempre cavarsela da sola senza l’aiuto di nessuno perché chi fa da se fa per tre, beh ora so che mi sbagliavo e che questo era forse il mio più grande problema.
Fabio mi ha aiutata a conoscere me stessa, a guardare oltre…ho capito che la domanda non era perché ma come…perché tutto è contro di me?come posso fare affinché non sia tutto contro di me?ammetterete che c’è una bella differenza!
Ogni settimana facevamo un piccolo passo…fai una cosa per te stessa mi diceva…e così mi sono iscritta in palestra e ho cominciato ad aprirmi alle persone.
Ho smesso la terapia quando mi sono sentita pronta a camminare da sola…ero incinta dopo anni di tentativi e false speranze, quale momento migliore!Onestamente da principio pensavo fosse un rischio, forse mi sentivo forte perché il mio desiderio stava realizzandosi, ma cosa sarebbe accaduto se fosse andato tutto storto?mi sono detta che se non ce l’avessi fatta con le mie gambe sarei tornata da lui e avrei chiesto il suo aiuto di nuovo.
Tutto è andato storto e io mi sono accanita ancora di più, ho cominciato il calvario delle punture di ormoni, eparina, cortisone, se state leggendo questa mia storia sapete bene di cosa sto parlando, incinta…di nuovo…avevo paura ma non sono affondata nelle sabbie mobili come in passato…qualcosa in me era cambiato, niente di essenziale, semplicemente una prospettiva, un modo di guardare le cose…di nuovo un aborto, il terzo, stavolta con corsa al pronto soccorso ed emorragia, probabilmente anche un’infezione dopo il raschiamento perché per 3 giorni ho avuto la febbre alta, ma non sono affondata nemmeno questa volta, no, ho cominciato a guardare le cose dalla mia nuova prospettiva, quella che mi hanno regalato le sedute settimanali con Fabio, sentivo di dover incanalare la mia energia in qualche modo e quindi ho cominciato a correre, si, proprio come Forrest Gump dopo essere stato abbandonato da Jenny!!Vado in palestra e ho ripreso a lavorare, sono tornata una persona, non un fantasma a caccia di una maternità a tutti i costi, ho ritrovato i miei interessi, ho ripreso in mano la mia vita.
La mia storia non ha il lieto fine che ci si aspetta, non sono una madre, non sono uscita dall’ospedale con le braccia piene dell’unico regalo che la vita ti concede, a dire il vero sono uscita dall’ospedale viva per miracolo, ma con una consapevolezza nuova che viene da dentro, da tutti i personaggi con cui ho dialogato sulla sedia vuota. Niente accade per caso, così ho imparato che nella vita bisogna giocare con le carte che si hanno in mano, non con quelle di un altro, non con quelle che vorremmo ma con quelle che abbiamo e goderci il viaggio Ludmilla

Una bellissima persona che sono contento di aver incontrato per la mia strada, e con la quale continuo ancora a confrontarmi. Il viaggio che abbiamo affrontato insieme, dentro di me, è stato il più bello ed importante che abbia mai fatto. Con lui sono tornato a ridere di gusto, dopo mesi di tristezza. Nei suoi abbracci sono riuscito a ritrovare la felicità Gerardo

Ho avuto la fortuna di conoscere Fabio dopo un periodo molto difficile. Avevo difficolta nell'erezione, ero entrato in un vortice e non ne capivo il motivo, amavo mia moglie senza se e senza ma! Fabio con i suo modi amichevoli, gentili ma decisi è riuscito a farmi tirare fuori turbamenti che non avrei mai saputo di avere. Grazie Fabio per la professionalità e per il tuo aiuto René

seppur breve la mia esperienza con Fabio è stata molto intensa. E' riuscito nell'arduo compito di sbloccare la mia emotività. All'inizio non riuscivo a sentire nulla delle mie sensazioni, o meglio le ragionavo tutte. Con il suo aiuto- che a volte mi urtava parecchio :-)- sono riuscita a far cadere delle mie sovrastrutture radicate da anni, e entrare in contatto con il mio io ( non sempre piacevole); ho pianto un sacco- cosa per me impossibile. E' una cosa bellissima ovviamente. Mi sono sentita subito a mio agio ed ho percepito immediatamente, nonostante la mia diffidenza cosmica, una capacità profonda di comprendere le persone e una facilità di inquadrare la "questione" e far di tutto per risolverla. Grazie Fabio. Cristina

Fabio è un terapeuta. Si. E ci sono mille modi di essere terapeuti. Ci sono quelli molto formali, quelli dogmatici...ognuno esprime se stesso e per me Fabio è quel terapeuta che si fonde con l'uomo nel punto esatto in cui le parole toccano l'anima con un' umanità che arriva poi dritta al cuore. Non sempre facile stare in quel momento. Perché la naturalezza con cui ci si incontra ha per l'appunto l'aspetto di una verità da cui non si può scappare...come quando da bambini si raccontava di non aver mangiato la cioccolata con i baffi profumati di gianduia sulla bocca! Il punto è proprio questo...che con Fabio, se ce lo permettiamo, la magia arriva in modo semplice e se riusciamo a stare lì in quel contatto vero, allora riusciamo anche a vedere quanto spesso ci inganniamo e a lavorare su ciò che per noi è necessario. Magia. Perché le parole toccano. E risuonano come un eco, ogni volta che qualcosa riaffiora. E tornano. Sempre. Come domande. Come affermazioni. Come sostegno. Come cura. Marta

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