Fabio Specchiulli

Come agisce lo stress nelle terapie mediche dell'infertilità

Di seguito riporto un breve articolo scritto dal Prof. Claudio Manna, ricercatore dell'Università di Roma Tor Vergata, medico esperto in medicina della riproduzione. Per quanto mi riguarda, è importante ascoltare la sua voce, poichè non psicologo bensì medico che parla degli aspetti emotivi e psicologici e di come questi possono influire sulla fertilità. 

Nella mia lunga carriera ed esperienza di ginecologo esperto in infertilità e riproduzione assistita ho imparato a vedere il problema delle coppie infertili in modo più vasto di come le lezioni all’Università (nella quale peraltro insegno) ed i libri mi hanno insegnato. Infatti ad un certo punto vedevo che non sempre le cose andavano come esami ed analisi mi facevano prevedere. A volte la gravidanza arrivava in tempi e modi inaspettati oppure non arrivava quando con le terapie che mi sembravano più appropriate non accadeva nulla. Ho cominciato a sospettare che nelle persone ci fosse dell’altro di non misurabile né valutabile con gli strumenti della medicina anche la più tecnologica.
Ed infatti la gravidanza giungeva a volte durante l’estate prima che si iniziasse il ciclo di Fecondazione assistita programmato a settembre oppure dopo aver trasferito in utero degli embrioni bellissimi non accadeva nulla. La stessa paziente invece restava in gravidanza al 2° o al 3° tentativo proprio quando ormai si era rassegnata alla possibilità di non riuscire. Un’atteggiamento diverso rispetto al primo tentativo in cui magari lei era sicura di farcela.
Allora cominciavo a capire che c’era qualcosa di più che io non vedevo e che poteva influire in modo determinante in certi casi. Infatti è noto che in certe situazioni stressanti l’ovulazione non si verifica perché la corteccia celebrale è collegata da neurormoni all’ipofisi che secerne gli ormoni della riproduzione. Così si verifica un blocco all’espressione dei segnali ormonali giusti per avviare il meccanismo ciclico che può portare all’ovulazione. Bisogna dire che anche l’endometrio è collegato tramite tanti ormoni, fattori di crescita e citochine al resto del corpo compreso il sistema nervoso. Non ci deve sorprendere allora che in diversi casi non si verifica l’impianto di embrioni che sembrano perfetti.
Non dimentichiamo infatti che l’Infertilità inspiegata riguarda circa il 15% delle coppie e che in almeno il 50% della poliabortività la causa è sconosciuta .
Perciò da tanto tempo ormai nella mia pratica professionale ed in quella della mia equipe l’aspetto psicologico ha un ruolo fondamentale e spesso determinante grazie anche all’aiuto di validi professionisti psicologi e psicoterapeuti esperti in infertilità.
A mio avviso la personalizzazione delle terapie non riguarda solo la scelta del protocollo di stimolazione più adatto alla singola paziente ma anche la valutazione e la cura degli aspetti psicologici dell’infertilità devono esser molto individualizzati.
Entrambe le cose non possono essere fatte da un qualsiasi ginecologo o psicologo ma da professionisti con grande esperienza nel settore dell’infertilità, e da persone convinte che il successo derivi da un lavoro di equipe.

Prof. Claudio Manna
Ricercatore Università di Roma Tor Vergata
Direttore del centro “BIOFERTILITY” di infertilità e Fecondazione Assistita

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